Progetti

MVB   (Mi voglio bene)

Solidare ha stretto una partnership con l'associazione “Un Naviglio per i minori” aggiudicandosi per gli anni scolastici 2012-13 e 2013-2014 un finanziamento del Comune di Milano per realizzare il progetto MVB. L'obiettivo è di attivare in alcune scuole un insieme di azioni integrate che intendono affrontare il problema del disagio infantile e adolescenziale, focalizzandosi su quattro argomenti che riguardano l’utilizzo, la percezione e la cura del corpo dei bambini e dei ragazzi:

1) il corpo come soggetto e oggetto negli atti di prepotenza tra coetanei;
2) il corpo come terreno di costruzione della propria identità e autostima nel gruppo;
3) il corpo come strumento di sperimentazione e assunzione di alcol e droghe;
4) il corpo come vittima del disagio evolutivo nei disturbi alimentari.

Il progetto è rivolto sia ai minori (bambini, pre-adolescenti e adolescenti) sia agli adulti di riferimento (genitori e insegnanti); con l'evidente scopo di ascoltare il punto di vista dei ragazzi per incrementare i fattori di protezione, ma anche per offrire agli adulti una lettura concreta dei fenomeni che spesso mettono in crisi il loro ruolo educativo. In concreto il progetto si articola nei seguenti interventi integrati:

- Sportello di ascolto psicologico e servizio di supporto a situazioni di difficoltà individuale;
- Conferenze tematiche per genitori e insegnanti;
- Gruppi di auto-aiuto e autoformazione per genitori, orientate allo sviluppo di competenze e capacità di risposta educativa da parte del mondo adulto;
- Laboratori espressivi rivolti ai gruppi classe, per far emergere gli immaginari dei bambini e dei ragazzi sul tema del corpo;
- Eventi di fine anno scolastico.

Nell’anno scolastico 2012-2013 il progetto è stato realizzato presso la scuola elementare Rasori e Wolf Ferrari, presso la scuola media Toscanini e presso l'istituto superiore Kandinsky. Il prossimo anno scolastico è in corso di definizione.

PROGETTO MVB EDIZIONE 2014
IL TEMPO DELLE MAIL. Come crescere con un nativo digitale.

Attualmente i bambini entrano precocemente in contatto con la comunicazione telematica attraverso programmi televisivi, videogiochi e strumenti elettronici degli adulti (smartphone, pc, tablet), che finiscono per occupare talvolta in modo pervasivo il loro interesse, il loro spazio immaginativo, influenzando gli stessi scambi relazionali e i processi di socializzazione.
L'immersione mediatica ha profondamente modificato la comunicazione, l'informazione, il lavoro e l'intrattenimento. Per i bambini si profila il rischio che un'esposizione prematura ed eccessiva all'esperienza mediatico-virtuale procuri un impoverimento dell'esperienza diretta psicocorporea e cognitiva.
Che cosa comporta questa rivoluzione digitale nel rapporto educativo? Come possono gli adulti accompagnare la crescita dei bambini, salvaguardando lo sviluppo armonico della loro persona?
In questo ambito martedì 11 febbraio alle 20,30 è in programma una conferenza tematica presso l'Istituto comprensivo Arcadia (plesso di via Feraboli - Aula Teatro) tenuta da Alessia Sordi e Laura Trevisani.

Solidare propone un momento di riflessione e di sensibilizzazione sull'argomento, nella convinzione che condividere ed elaborare insieme queste problematiche possa produrre risorse intelligenti per affrontare questi cambiamenti.
Ai genitori di bambini dai 5 agli 11 anni proponiamo un ciclo di 8 incontri di gruppo sui seguenti temi:
1.“Ho un vulcano nella pancia!” (Le emozioni: come riconoscerle e aiutare i bambini a gestirle)
2."Faccio da solo!" (Autonomia e sviluppo: anticipazioni nei tempi della crescita)
3.“Papà e tu?!” (Lo sguardo del padre sulla crescita di bambini e bambine)
4.“No! Ancora un po’ dai…” (I limiti e le regole che rassicurano i bambini)
5.“Mi aiuti a fare i compiti?” (Come sostenere la fiducia in se stessi)
6.“A chi vuoi più bene?” (La nascita di un fratellino e la gelosia)
7.“Mi annoio non so cosa fare” (La noia e la paura del tempo non organizzato)
8.“Mi compri la DS” (Peluche o play station? Gioco simbolico e videogioco: dal “far finta che” alla tv).
Giovedì 20 febbraio 2014 primo incontro dalle 20,30 alle 22,30 tenuto da Giulia Angelici.

 

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