Film

Il cinema aiuta a dare voce alle nostre parti mute: non c'è come un film, una scena o un dialogo sul grande schermo per illuminare qualcosa di noi che fino a quel momento era avvolto nel buio. Ecco alcune proposte di Solidare per capire meglio noi stessi e gli altri.

alcuni film della stagione 2019 / 2020

Vale sempre la pena di dare un'occhiata alla programmazione dei cinema AnteoBeltradeMexico e Cinemino.

Grazie a Dio * Il mio profilo migliore * Yesterday * Antropocene * Mio fratello rincorre di dinosauri * L’Ospite * The Rider * Il Regno * Un giorno di pioggia a New York * Il pianeta sul mare * C’era una volta Hollywood * Il sindaco del Rione Sanità * Martin Eden * Le verità * La mafia non è più quella di una volta * Tutto il mio folle amore * J’Accuse * Jocker * The Laundromat

JOKER di Todd Philips, con Joaquin Phoenix.
Sul filo del rasoio. E’ un film che corre spedito sul filo del rasoio rischiando sempre lo schianto, e che tutte le volte lo evita, va oltre, ci sorprende. Un capolavoro? Può darsi. Joaquin Phoenix che dà il volto e soprattutto il corpo a questo personaggio “marginale” della saga di Batman - che non si immaginava così carico di problematiche e che pensavamo già esaurito con le prove autorali di Jack Nicholson e Heath Ledger - si conquista l’Oscar d’ufficio perché è difficile immaginare qualcuno più bravo di lui. Questo Joker ci sorprende e ci spiazza, tanta è la sua forza espressiva e la profondità che raggiunge.
Una risata vi seppellirà. O ci seppellirà. Pare che Joaquin Phoenix durante i provini abbia espresso una quindicina di risate sgangherate per dare vita al suo personaggio; risate che nella versione in lingua originale ci trascinano nell’abisso della sua esistenza, dilaniata dal sapersi un figlio adottato o l’erede del potente politico che si candida a diventare sindaco di Gotham City, una metropoli degradata invasa dai topi e spaccata da una divisione sociale che contrappone una élite di ricchi a una massa di anonimi umani. Joker è su quel filo sospeso che può scivolare nell’anonimato che si conforma, oppure che può degenerare nel conflitto tra classi per affermare la propria umana dignità. Quel filo è la follia, e fa venire in mente la canzone Sally“perché la vita è un brivido che vola via, è tutto un equilibrio sopra la follia”.
Joker è Arthur Fleck, uno psicopatico che vive con una madre con un trascorso psichiatrico grave, che fa il clown come professione, ma dentro di sé coglie lo scarto dagli altri e i loro limiti. Nel colloquio finale con l’assistente sociale che gli chiede cosa lo faccia ridere, risponde laconico: Non la capirebbe… Il filo del rasoio su cui corre tutto il film è il livello su cui si posa l’occhio di chi guarda e che continuamente spiazza: lo sguardo sul sociale, sull’umano, sul singolo. Joker ha come riferimento Murray Franklin, un anchorman che ha il volto di De Niro - finalmente in un ruolo all’altezza delle sue capacità, dopo ruoli non proprio esaltanti - che anche lui cerca di rimanere sulla cresta dell’onda, sul filo del rasoio, di una normalità che ormai mostra la corda.  Forse il punto d'incontro, la sintesi, o magari solo la speranza di una pacificazione, sta nelle due sequenze (dopo l’omicidio in metropolitana e all’ingresso del talk show) dove Joker si mette a danzare con movenze armoniose che permettono di andare ed esprimere un “oltre”… 

RIASSUNTI  PER  ARGOMENTO

Nel documento in allegato abbiamo selezionato alcuni film vecchi e nuovi, e li abbiamo suddivisi per argomento. L'elenco risente di una inevitabile soggettività e ovviamente alcuni titoli possono fare riflettere su più argomenti, oltre a quello indicato.

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