Terapia
Primo colloquio, varcare la soglia di Solidare
In questi anni la domanda di sostegno psicologico è molto cresciuta sia per l’aumento del disagio di vivere che si manifesta attraverso tanti tipi di sofferenza psicologica sia per una maggiore disponibilità a percorsi di psicoterapia.
La maggiore comprensione del valore di questo lavoro ha portato ad un aumento delle richieste. Solidare crede nell’importanza di garantire un’accoglienza rispettosa e rigorosa, ed è proprio l’accoglienza il nostro punto distintivo e qualificante. L’accoglienza si esprime attraverso la proposta di una psicologia sostenibile e di un’alta qualità psicoanalitica dell’intervento stesso.
Per Solidare offrire una psicoterapia accessibile significa garantire il diritto alla cura e alla psicoterapia per tutti. Ciò significa costruire una cornice adeguata alla tutela del paziente e del terapeuta, superando spesso le mode e le reclame del momento che pubblicizzano una psicoterapia prêt a porter.
Per Solidare il primo colloquio è un momento conoscitivo prezioso svolto da un terapeuta della Cooperativa che raccoglie la domanda del paziente e successivamente individua il terapeuta affidatario più idoneo per avviare il percorso di psicoterapia. La scelta del terapeuta è frutto di una conoscenza e di un fare clinico di lunga data tra i colleghi che fanno parte della nostra comunità.
E’ il sentire clinico, umano ed etico di chi conduce il primo colloquio a guidare questa la scelta; un sentire certamente esposto al limite, che accettiamo come caratteristica della vita stessa. La scelta non è affidata all’intelligenza artificiale o all’impiego di asettici algoritmi.
Nel primo colloquio emerge con forza il tema della fiducia e dell’umanità tra il terapeuta che accoglie per primo la sofferenza e il paziente che coraggiosamente chiede aiuto, ma anche fiducia in Solidare e in colui che successivamente avrà cura con passione del percorso.
Il percorso di psicoterapia è sollievo ma anche fatica, implica un tendere al benessere anche attraverso un impegno reciproco, sia del paziente sia del terapeuta, che insieme costruiscono una cornice protettiva e sicura per i loro incontri. Tutte le regole fanno parte di una prassi consolidata e hanno una precisa ragione, rappresentano la cornice essenziale di una relazione finalizzata alla cura.
Allo stesso modo abbiamo il convincimento che le dinamiche che intercorrono tra paziente e terapeuta siano da leggersi in un tessuto molto profondo che caratterizza la relazione terapeutica. Per questo motivo non rispondiamo alle recensioni pubbliche, che per loro natura tendono a semplificare qualcosa che è così sfumato e complesso. Garantiamo sempre, invece, una restituzione personale.